domenica 30 giugno 2019

Il mio amico Farinello, un amore a prima vista ❤

Il chenopodio selvatico,
per gli amici Farinello.
😊
Il farinello è la prima pianta spontanea che ho conosciuto e "sperimentato"
ed è stato subito un grande amore.
Io lo adoro semplicemente cotto a vapore 
e poi ripassato in padella 
con un pochino di olio ed aglio.
Una delizia!
Si presta benissimo per svariati piatti e ripieni,
fossi in voi lo proverei.
 😉
Il farinello
 è una pianta annuale che cresce praticamente dappertutto, 
anche tra le macerie di vecchi edifici 
ed è facilmente riconoscibile
per le sue foglie a forma di piede d’oca 
per la pruina che ricopre le foglie.

Il chenopodio selvatico 
appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come lo spinacio!

Di questa pianta spontanea si consumano 
i semi, le foglie, i fusticini ed i germogli.
Semplicemente squisito 
sia cotto che crudo in insalata,
(in questo caso si utilizzano solo le foglioline).
Le cime fiorite si possono utilizzare come i broccoli.

Anche i semi possono essere consumati
riducendoli in farina 
usandoli nella produzione di pane,
per ottenere i semi
è sufficiente stropicciare tra le mani le infiorescenze mature.

Non chiamatela erbaccia!

Inoltre
la presenza del farinello nell'orto
indica che il terreno è fertile
e ricco di fosforo e potassio.

Ultima "nota".
Da provare assolutamente:
tajarin e pesto di farinello
 😋
come l'ha "interpretato" Matteo,
il cuoco della Fattoria Roico.





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