Visualizzazione post con etichetta Il verbo leggere non sopporta l'imperativo. (G. Rodari). Mostra tutti i post
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sabato 7 marzo 2015



IL POSTO DI UNA DONNA

Devi stare attenta alla bocca, soprattutto
se sei una donna. Un sorriso
va soffocato con l’orlo del sari.
Nessuno deve vedere la tua serenità incrinata,
neppure dalla gioia.

Se ogni tanto hai bisogno di urlare, fallo
da sola, ma di fronte a uno specchio
dove puoi vedere la forma strana che prende la bocca
prima che la strofini via.

Imtiaz Dharker

giovedì 1 gennaio 2015

POLVERE DI NEVE


POLVERE DI NEVE

Il modo in cui un corvo
di sopra una cicuta
scrollò sopra di me
una neve minuta


diede al mio cuore un tale 

Mutamento di umore
da salvare un mio giorno 

ormai senza valore.

ROBERT FROST

 
 Sapere che qualcuno è passato di qui, si è fermato,
 ha letto, sfogliato, gradito o, anche no,
mi fa sempre molto piacere.
Non vi chiedo un commento; non sempre si trovano parole, capita anche a me,
potreste lasciarmi un piccolo segno,
un sorriso, una pernacchia,
oppure, semplicemente, una piccola x nei riquadri delle reazioni.
Reazioni, termine per nulla "soffice", ma non l'ho scelto io

martedì 2 dicembre 2014

"Il lavoro di vestirsi", Maria Mercedes Carranza


Il lavoro di vestirsi

Improvvisamente

quando mi sveglio alla mattina

mi ricordo di me,

cautamente apro gli occhi

ed inizio a vestirmi.

Prima sistemo il mio gesto

di persona per bene.

Poi metto le buone maniere,

l'amore filiale, il decoro, la morale,

la fedeltà coniugale:

ed alla fine lascio i ricordi.

Lavo accuratamente

il mio viso di buona cittadina

vista la mia deteriorata speranza,

mi metto in bocca le parole

spazzolo la bontà

e la indosso come un sombrero

e negli occhi

quello sguardo così affabile.

Maria Mercedes Carranza


 Sapere che qualcuno è passato di qui, si è fermato,
 ha letto, sfogliato, gradito o, anche no,
mi fa sempre molto piacere.
Non vi chiedo un commento; non sempre si trovano parole, capita anche a me,
potreste lasciarmi un piccolo segno,
un sorriso, una pernacchia,
oppure, semplicemente, una piccola x nei riquadri delle reazioni.
Reazioni, termine per nulla "soffice", ma non l'ho scelto io


sabato 15 novembre 2014

Un sorso di vita

Il silenzio contiene tutte le parole dell'Universo,
sarà per questo che sono stata così a lungo
 in silenzio
cercavo di sentire, sentirmi. 

Spolverando questo blog
ricomincio da qui:
"Un sorso di Vita"
 



 Sorso di Vita

 Ho preso un Sorso di Vita−
Vi dirò quanto l'ho pagato−
Precisamente un'esistenza−
Il prezzo di mercato,dicono.

M'hanno pesata,Granello per Granello−
Bilanciata Fibra con Fibra,
Poi m'han dato il valore del mio Essere−
Un solo Grammo di Cielo!

Emily Dickinson
 Sapere che qualcuno è passato di qui, si è fermato,
 ha letto, sfogliato, gradito o, anche no,
mi fa sempre molto piacere.
Non vi chiedo un commento; non sempre si trovano parole, capita anche a me,
potreste lasciarmi un piccolo segno,
un sorriso, una pernacchia,
oppure, semplicemente, una piccola x nei riquadri delle reazioni.
Reazioni, termine per nulla "soffice", ma non l'ho scelto io

domenica 25 novembre 2012

Sotto il burka

Non fanno rumore
 

i miei passi

sull'erba appena tagliata.

Mi fingo donna afgana

sotto il burka

prigione di stoffa

con grata a fiorellini.

Osservo il silenzio

imposto ai mie piedi,

in nome di Dio

ma quale Dio

può imporre castigo

se non c'è peccato?

Non fanno rumore

i miei passi

ma l'urlo di rabbia

salirà fino

a questo Dio

inventato dagli uomini
 

Rita Sorrentino (1999)

 

martedì 20 novembre 2012

Coraggio

 
Credi Tu lo sai,
quanto coraggio hai,
cosa pensi, come agisci,
quali frasi tu ti dici.

E’ una spinta, un emozione,
un istinto e una ragione,
che ti fa sentire forte,
come un Re nella sua Corte.

Il coraggio è nel respiro
che si espande col sospiro,
è uno stato di certezza
che ti avvolge con pienezza.

Il coraggio è nel tuo volto,
nei tuoi occhi e nel tuo corpo,
nel respiro pieno e fiero,
come un vero condottiero.

Il coraggio è tutto qua,
e puoi averne a volontà,
quando ascolti, parli e agisci,
e sai che questa è libertà.

E se talvolta credi che,
Il coraggio non sia in te,
pensa a cio’ che hai affrontato
e a quanto poi lo hai amato!

Rosy Falcone

giovedì 23 agosto 2012

vai bene così


Vai bene così



A meno che tu non sia stato allevato da lupi, hai buone probabilità, crescendo, di aver ascoltato almeno qualcuna delle seguenti frasi: «Non farlo... Smettila... Perché non ascolti mai... Non fare quella faccia... Non dovresti pensarla così... Avresti dovuto saperlo... Non posso crederci che tu l'abbia fatto...Vedi, te lo meriti... Cosa ti eri messo in testa... Non hai buon senso... Almeno per una volta, fai la cosa giusta... Avevo grandi speranze per te... Dagli un dito e ti prende un braccio... Lo fai apposta... Mi fai diventare matto... Cosa diranno... Mi fai stare male...».

A un certo punto nel corso del tempo hai concluso che c'era qualcosa che non andava in te. Per forza! Che altro potevi fare!? Se non ci fosse niente di sbagliato in te, gli altri non ti tratterebbero così, non ti parlerebbero in quel modo! Ti hanno insegnato che c'è qualcosa di sbagliato in te e che sei imperfetto, ma non c'è nulla di sbagliato e tu non hai niente che non va. Allora perché mi hanno trattato così? Perché erano stati trattati così anche loro. Perché facciamo quel che ci hanno insegnato.

Cheri Huber


martedì 13 marzo 2012

Sono le donne





Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare,
ma non lo danno a chiunque.

Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire.
Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più.

Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente.
Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore,
che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena.
Quelle che vale la pena.

Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri.
Quelle con l’anima vicina alla pelle,che vedono con mille occhi nascosti.
Quelle che sognano a colori.

Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro.
Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore,
danno sapore alla vita.
(Alma Gjini)

lunedì 10 ottobre 2011

Scarpette rosse di Joyce Lusso



C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald [Continua...] erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chissà di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole
JOYCE LUSSO






Joyce Lussu nasce come Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti a Firenze, l’8 maggio 1912 .
Insieme al fratello Max, Joyce entra a far parte del movimento "Giustizia e Liberazione" e nel 1938 incontra Emilio Lussu, compagno e marito da ora in poi fino alla sua morte, con lui vive la drammatica e spericolata vicenda della clandestinità, nella lotta antifascista
La Francia occupata dai nazisti, la Spagna, il Portogallo, la Svizzera, l’Inghilterra, saranno il teatro di rischiose missioni, passaggi oltre confine, falsificazioni di documenti, corsi di guerriglia.Raggiunto, in questa militanza il grado di capitano, nel dopoguerra verrà decorata con la medaglia d'argento al valore militare. In “ Fronti e Frontiere” (1946) lei stessa racconterà, in forma autobiografica le dure e al tempo stesso avventurose esperienze di questo periodo: sarà un libro di grande successo.
A liberazione avvenuta, vive da protagonista i primi passi della Repubblica Italiana.
Promotrice dell Unione Donne Italiane.’
Dal 1958 al 1960, continuando a battersi nel segno del rinnovamento dei valori libertari dell’antifascismo, sposterà il suo impegno verso le lotte contro l’imperialismo.
 Sono gli anni dei viaggi con organizzazioni internazionali della pace, con movimenti di liberazione anticolonialistici; e per conoscere le situazioni storico-culturali del "diverso", si occuperà della poesia lontana ed, in un certo senso, estranea all’antica cultura dell'Occidente, quella degli "altri", dalla quale era fortemente attratta perché la sentiva strumento unico, rapido ed efficace di conoscenza Dedicherà una parte fondamentale della sua forte carica vitale al rapporto con i giovani, nell’ipotesi di un futuro di pace, da costruire con impegno costante e conoscenze adeguate del passato, degli errori, delle violenze e delle ingiustizie che non dovevano ripetersi. È morta a Roma il 4 novembre 1998, all’età di 86 anni.
Al suo nome, dal 2006, è stato intitolato il Premio annuale di narrativa "Città di Offida - Joyce Lussu".
Opere:
C'è un paio di scarpette rosse.poesia
Liriche, Ricciardi 1939.
Fronti e frontiere, Ed. U 1944, Laterza 1967, Theoria 2000.
Tradurre poesia, Mondadori 1967, Robin edizioni 1999.
Le inglesi in Italia, Lerici 1970, Il lavoro editoriale 1999.
Padre Padrone Padreterno, Mazzotta 1976.
L’uomo che voleva nascere donna, Mazzotta 1978.
herlock Holmes Anarchici e Siluri, Il lavoro editoriale 1982, Robin edizioni 2000.
L'olivastro e l'innesto, Edizioni della Torre 1982.
Il Libro Perogno, Il Lavoro Editoriale 1982.
Portrait, Transeuropa 1988.
Le comunanze picene, Andrea Livi Editore 1989.
L’idea delle Marche, Il lavoro editoriale 1989.
Il Libro delle Streghe, Transeuropa 1990.
Alba Rossa Un libro di Joyce ed Emilio Lussu, Transeuropa 1991.
L'Uovo di Sarnano, Andrea Livi Editore 1992.
Lo smerillone, Andrea Livi Editore 1993.
Itria e le lontre, Andrea Livi Editore 1993.
Sguardi sul domani, Andrea Livi Editore 1996.
L’acqua del 2000, Mazzotta 1997.
Il turco in Italia (ovvero l'italiana in Turchia), Transeuropa 1998.
Sulla civetteria (con Luana Trapè), Voland 1998.
Inventario delle cose certe, Andrea Livi Editore 1998.

lunedì 3 ottobre 2011

Donna


Nessuno può immaginare

Quel che dico quando me ne sto in silenzio
Chi vedo quando chiudo gli occhi
Come vengo sospinta quando vengo sospinta
Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
Nessuno sa che per me andare è ritornare, e ritornare è indietreggiare
Che la mia debolezza è una maschera e la mia forza è una maschera
E quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
Ed io glielo lascio credere
E creo
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà fosse una loro concessione
E ringraziassi e obbedissi
Ma io sono libera prima e dopo di loro, con e senza di loro
Sono libera nella vittoria e nella sconfitta
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
Tuttavia la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
E al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia di loro proprietà
Ed io glielo lascio credere.
E creo.


Joumana Haddad (scrittrice, poetessa e giornalista libanese)






Joumana Haddad (Beirut, 6dicembre 1970) è una poetessa,giornalista e traduttrice libanese.


Ha pubblicato varie raccolte di poesia, scrive anche racconti. I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in molti paesi del mondo.
Poliglotta, parla sette lingue; ha scritto libri in lingue diverse, e ha anche pubblicato parecchie opere di traduzione, fra le quali un’antologia della poesia libanese moderna in spagnolo.
Per il suo libro “In compagnia dei ladri del fuoco” ha intervistato un gran numero di scrittori, tra cui Roberto Saviano, Umberto Eco.
Nel 2009, è stata co-autrice e interprete di un film della regista libanese Jocelyne Saab (Che succede?).
Ha ottenuto il premio del giornalismo arabo nel 2006.
Nell'ottobre 2009 è stata scelta come una dei 39 autori arabi più interessanti sotto i 39 anni.
Nel novembre 2009 ha vinto il Premio Internazionale Nord Sud della fondazione Pescarabruzzo per la sezione poesia. Il vincitore della sezione narrativa era lo scrittore austriaco Peter Handke.
Nel febbraio 2010 ha vinto il Premio Blue Metropolis per la letteratura a Montreal.
Agosto 2010 ha ricevuto il Premio Rodolfo Gentili a Porto Recanati, perché “si batte per dar voce a tutte le donne, in particolare a quelle che voce ancora non hanno e non possono avere perché prigioniere di pregiudizi maschili”.
Opere
Invito a una cena segreta, poesia, Edizioni An Nahar, (1998)
Due mani verso l’abisso, poesia, Edizioni An Nahar, (2000)
Non ho peccato abbastanza, poesia, Edizioni Kaf Noun, (2003)
lI ritorno di Lilith, poesia, Edizioni An Nahar, (2004)
La pantera nascosta alla base delle spalle, poesia, Edizioni Al Ikhtilaf, (2006)
In compagnia dei ladri di fuoco, interviste con scrittori internazionali, Edizioni An Nahar, (2006)
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 150 poeti che si sono suicidati nel ventesimo secolo, antologia poetica, Edizioni An Nahar, (2007)
Cattive abitudini, poesia, Edizioni ministero della culture egiziana, (2007)
Specchi delle passanti nei sogni, poesia, Edizioni An Nahar, (2008)


domenica 25 settembre 2011

Maria do Rosário Pedreira



oh, se tu potessi ritornare,
ti mostrerei le sette lune che si vedono
dalla finestra della mia stanza.
E i sette soli, se ci volessi
passare una notte ancora.
Niente di ciò ti rivelai prima,
che erano segreti miei
e io, i segreti, li custodisco
finché diventa troppo tardi per raccontarli.

oh, se tu potessi ritornare, ti porterei a vedere il giardino,
dietro casa, dove c’è un nespolo che è solo mio
e alla cui ombra potremmo leggere d’estate, se l’estate venisse
e tu volessi passarla solo con me. e anche il lucernario,
sul tetto, senza un vetro da dove, a
volte, cadono le stelle; e tanto piccole che si perdono negli occhi
di chi si pone così, a guardarle, senza sapere da dove vengono –

dicono che sono gli angeli che le lanciano adagio per riscaldare
le notti. Forse ti mostrerei anche gli angeli se tu ritornassi.


Maria do Rosário Pedreira







Scrittrice portoghese, Maria do Rosario Pedreira è nata nel 1959 a Lisbona.
Il suo primo libro di poesieLa casa e l'odore dei libri, sei anni più tardi pubblica un nuovo libro di poesieIl Canto del Vento a Cypress, le cui meritano le critiche si confermano tra le fila dei nuovi poeti.
Ha pubblicato diverse opere di narrativa, poesia, letteratura e cronaca giovanile. Guardando nel genere di quest'ultimo la trasmissione dei valori umani e culturali.
Opere:
Alcuni uomini, due donne ed io.(1993)
La casa e l'odore dei libri. (1996)
Il vento in un angolo di Cypress. (2001)
No Name Dopo (2004)
Il Club delle chiavi (co-autore)21 volumi, 1989-1998
Detective Meraviglie ,19 volumi, 1997 ad oggi.
Il Paradise Island. ( 2000)
La Biblioteca del Nonno. ( 2005)

sabato 4 giugno 2011

Il giardiniere dell'anima di Clarisa Pinkola Estès

 

"..Sono certa che curandoci di questa forza fiduciosa ,
quel che sembrava morto non è più morto,
quel che pareva perduto non è più perduto,
quel che taluni hanno dichiarato impossibile è reso chiaramente possibile,
e la terra che pareva incolta stava solo riposando
riposava e attendeva che il seme benedetto arrivasse
portato dal vento
con divina velocità
e fortuna."
Clarissa Pinkola Estés



Clarissa Pinkola Estès ci regala una favola dentro una favola.
La favola della terra, della vita. Un'unica favola da coltivare, da curare, da proteggere, da amare.
La vita, l’essere.
Essere come un campo, come una zolla di terra.
Una zolla di terra arata, calpestata, bruciata, abbandonata …
Come la terra sentirsi feriti, sofferenti, perduti, piegati.. ma tutto si rinnova, rinasce, muta … se solo si coltivano la speranza e l’attesa”.
Con il corpo, l'anima, il cuore “dare fuoco” alla terra, bagnarla “battezzandola” con le lacrime. Aspettare che il vento porti “nuovi semi” perché un nuovo bosco nasca e dia vita a nuovi canti ... a un nostro nuovo sorriso.
Il giardiniere dell'anima un libro di grande saggezza e speranza.

"Tutto si muta,nulla perisce. Libero si muove lo spirito, da 
là viene qua e
 da qua a là ...” (Ovidio)


L'autrice:

 

Clarissa Pinkola Estès è una cantadora, una cantastorie, poetessa, psicoanalista e autrice. Analista junghiana, nella sua professione, utilizza anche le storie per aiutare le pazienti a rendere più chiaro il
loro viaggio.
Clarissa Pinkola Estes nasce il 27 gennaio 1945, cresce nella natura , a nord del Midwest, tra boschi, frutteti, fattorie e i Grandi laghi; da “un'appassionata stirpe” ispano- messicana.

Bibliografia Clarissa Pinkola Estés :
Donne che corrono coi lupi.
Forte è la donna.
Storie di donne selvagge.
La danza delle grandi madri.
Il giardiniere dell'anima.
L'incanto di una storia.

Maria Maddalena Corrado ©